Un olio extravergine di oliva eccezionale nasce da olive scelte con cura, da un produttore di fiducia e da una lavorazione attenta. Ma per custodirne la qualità serve qualcosa di altrettanto importante: il contenitore giusto e una buona conservazione.
Eccezionale per natura. Delicato anche.
L’olio extravergine di oliva è il succo naturale delle olive, ottenuto con procedimenti meccanici, senza raffinazione chimica.
La freschezza, gli aromi delicati e le sostanze naturalmente presenti lo rendono speciale. E anche sensibile a luce, calore e ossigeno.
Ecco perché conservarlo bene conta tanto quanto sceglierlo bene.
Due anni di qualità? Solo se lo tratti bene.
Un olio extravergine di oliva di alta qualità può conservarsi per circa 18–24 mesi, se non aperto e conservato correttamente. La durata dipende dall’olio, dal confezionamento e dalle condizioni di produzione.
Questo, però, non significa che sapore e freschezza restino identici per due anni.
Dopo l’apertura, le cose cambiano.
Ogni volta che apri la bottiglia, entra ossigeno. Poco alla volta, l’ossidazione può attenuare gli aromi freschi, i sapori delicati e parte degli antiossidanti naturali dell’olio.
Per apprezzarne al meglio sapore e freschezza, cerca di consumarlo entro uno–tre mesi dall’apertura. È un consiglio per gustarlo al meglio, non una scadenza tassativa.
La morale? Scegli un formato che userai davvero. Una bella bottiglia non merita di aspettare per sempre.
La freschezza si sente
Un extravergine fresco può ricordare l’erba appena tagliata, la mandorla verde, il carciofo o la frutta matura. Anche una piacevole nota amara o un finale piccante possono far parte del suo carattere.
Quando questi sentori vivaci lasciano il posto a odori di stantio, di cera o di rancido, il suo momento migliore potrebbe essere passato.
Anche i tuoi sensi hanno voce in capitolo. Fidati di loro.
Lattine e vetro scuro: gli amici fidati dell’olio
Un buon contenitore non serve soltanto a fare bella figura. Serve a proteggere.
Le lattine metalliche per alimenti schermano completamente la luce. Il vetro verde scuro o ambrato ne riduce l’esposizione e offre un’efficace barriera all’ossigeno.
Il vetro trasparente? Bellissimo a tavola, un po’ meno indicato sotto i riflettori.
E la plastica?
Diciamo che l’olio merita di frequentare compagnie migliori.
In genere, la plastica trasparente protegge meno da luce e ossigeno rispetto a lattine metalliche adatte o al vetro scuro.
Per preservare la qualità nel tempo, il contenitore fa la differenza.
I tre nemici dell’olio
1. La luce — l’ospite indesiderato
La luce del sole e un’illuminazione artificiale intensa accelerano l’ossidazione.
Quella splendida bottiglia sul davanzale al sole?
Forse non è proprio il suo posto ideale.
2. Il calore — meglio tenere le distanze
L’olio non ama termosifoni, forni, fornelli e ripiani della cucina che si scaldano.
Un pensile al fresco o una dispensa sono una sistemazione decisamente migliore.
3. L’ossigeno — troppe attenzioni
Dopo l’apertura, il contatto con l’aria compromette gradualmente la freschezza.
Richiudi bene la bottiglia dopo ogni utilizzo ed evita di lasciare a lungo un versatore aperto al posto del tappo.
Anche l’olio migliore ha bisogno dei suoi spazi.
Tre regole d’oro da ricordare
1. Scegli l’abito giusto
Preferisci lattine per alimenti o vetro scuro alla plastica trasparente.
2. Al fresco, con un po’ di mistero
Conservalo in un pensile buio, lontano dal calore e dalla luce del sole.
3. Aprilo. Gustalo. Non aspettare un’eternità.
Richiudilo bene e consumalo entro pochi mesi dall’apertura.
Un pizzico di saggezza mediterranea
Noi di COOK. with Olive Oil crediamo che gli ingredienti eccezionali meritino cure all’altezza.
Dagli uliveti italiani alla tua cucina, ogni goccia racconta la sua origine e il saper fare di chi l’ha prodotta.
Custodisci la freschezza. Assapora il gusto. Goditi ogni filo d’olio.
Perché un buon olio non nasce per restare su uno scaffale a fare bella figura.
Nasce per essere gustato.
Scopri i nostri prodotti



